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Borsa Italia, 29/07 18:15
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Un'ondata finale di vendite ha riportato Milano sulla parità con tutto i propri listini; anche quelli a maggior flottante che nel pomeriggio viaggiavano oltre il punto e mezzo di progresso. Pertanto tra le blue chip registriamo variazione notevolmente ridimensionate rispetto ai valori di massimo intraday come nel caso di Telecom +1%, Mediobanca +1.01%, Italcementi +1.01%, Cir +1.03%, BP Milano +1.11%, Snam +1.34%, Lottomatica +1.44%, Exor +1.82%, Saipem +1.83% e Ubi Banca +1.84%; ancora in ottima posizione, invece, Mediolanum +2.39%, Azimut +4.74% e soprattutto Geox +7.48% che è stata fortemente sostenuta dai dati di bilancio diffusi in giornata. Dati che non hanno pienamente soddisfatto gli operatori concentrati su Enel +0.34% sulla quale si sono attivate prese di profitto. Subito dopo la fine delle contrattazioni sono state diffuse le trimestrali anche di Mediaset, Lottomatica e Bulgari ma per queste ultime bisognerà attendere domani per capire se hanno incontrato il favore degli analisti. Sotto la parità, invece, hanno trovato posizionamento molti titoli ma tra questi hanno riportato perdite significative solo Autogrill -0.77%, Impregilo -0.85%, Prysmian -0.92%, Campari -1.04%, Luxottica -1.75% e soprattutto Ansaldo -3.44% e Finmeccanica -3.69%. Tra le medie capitalizzate non sembrano aver risentito del cambio di sentiment Telecom It Media +3.50%, Italmobiliare +4.64%, Piaggio +4.87% e De Longhi +5.25% mentre hanno decisamente sofferto B.Stabili -2.20%, Gemina -2.39%, Igd -2.40% e Interpump -4.50%. (Prossimo aggiornamento: 30-07 ore 09:10 circa)
Mercati Azionari, 29/07 18:00
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Finale di seduta in netta frenata per le borse europee che hanno dovuto subire il voltafaccia di Wall Street a circa un'ora dalla chiusura degli scambi. Dopo l'ottima partenza segnalata dai fututes, il mercato statunitense ha imboccato la via del ribasso prima azzerando gli iniziali progressi e poi spingendosi attorno allo 0.80% di perdita con il Dow Jones e l'SP500; anche peggio sta facendo il Nasdaq che cede l'1.20%. Purtroppo le vendite attivatesi ieri sera dopo la pubblicazione del Beige Book, sono proseguite anche oggi. Un andamento che tiene marginalmente in considerazione le buone indicazioni arrivate dalle trimestrali di colossi del calibro di ExxonMobil, Colgate Palmolive e anche di Motorola. Inoltre sembrano aver sortito un effetto marginale la riduzione delle richieste settimanali di sussidi di disoccupazione che nell'ultima ottava sono calate oltre le stime degli analisti (-11mila) lasciando filtrare qualche raggio di sole attraverso il mercato del lavoro statunitense. Così al termine degli scambi le euroborse presentano perdite consistenti a Francoforte -0.72%, Zurigo -0.91% e Parigi -0.50% mentre Londra -0.11% e Milano +0.7% si sono mantenute nei pressi della parità. Frena leggermente anche la moneta unica che scende a 1.3077 dopo aver saggiato quota 1.3106 mentre sostenuto resta il greggio Wti che viene scambiato a 77.90 US$/bar. (Prossimo aggiornamento: 30-07 ore 09:10 circa)
Valute, 29/07 9:04
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Moneta unica stabile nei confronti del dollaro statunitense. Anche questa mattina, infatti, il cross si presenta in area 1.30 nei pressi della quale ha oscillato per tutta la giornata di ieri. Uno sviluppo che ha risentito delle attese in vista della pubblicazione del Beige Book della Fed. Il consueto bollettino mensile della Federal Reserve sull'attività economica dei dodici distretti ha confermato un rallentamento della ripresa dell'attività in almeno due distretti ed una stabilizzazione in altri due distretti. Un peggioramento dello scenario era stato già anticipato la scorsa settimana dal Presidente della FED, Ben Bernanke, che aveva parlato di condizioni "insolitamente incerte". A controbilanciare il quadro, però, sono giunti dei segnali di miglioramento da parte della componente lavoro che, però, resta ancora molto debole. Così il cambio si presenta a 1.3030 in apertura di contrattazioni europee e 113.90 contro lo yen giapponese. Stabile anche l'Usd/Yen che staziona a 87.40 dopo un escursus notturno a quota 87.00. Dal punto di vista macroeconomico la seduta odierna appare nutrita con il tasso di disoccupazione in Germania, vari indici di fiducia europei (industria, consumatori, servizi) e le richieste settimanali di sussidi di disoccupazione dagli Usa. (Prossimo aggiornamento: 30-07 ore 09.00)
Mercati Obbligazionari, 26/07 13:30
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L'esame condotto dalla BCE su quasi cento banche europee non ha dipanato tutti i dubbi dei mercati sulla solidità del settore creditizio europeo. L'accoglienza dei risultati è stata inizialmente positiva, avendo evidenziato che solo sette Istituti non hanno passato la prova, tuttavia ancora rumors poco affidabili circolano circa l'affidabilità dei dati trasmessi dalle banche alle autorità, ciononostante si parla di indiscrezioni. Nel frattempo il quadro macro dell'Euro - Zona vede dati che continuano a migliorare: sono balzati del 3,8% i nuovi ordini all'industria di Eurolandia nel mese di maggio, il PMI composito dell'Area Euro risale a 56,7 punti, sui massimi dell'ultimo trimestre, grazie al miglioramento del settore dei servizi a 56 punti e della manifattura a 56,5 punti. Segnali di indebolimento da parte del Bund che per la terza settimana consecutiva ha aggiornato i minimi intraday. Questa volta, però, la chiusura è avvenuta su questi ultimi disegnando una candela che lascia trasparire debolezza. Come da noi anticipato, il derivato tedesco ha testato diverse volte i livelli dei 129.30 punti per poi imboccare la via cedente nell'ultima seduta. Dall'altra sponda dell'oceano, ''le prospettive economiche degli Stati Uniti restano insolitamente incerte e la Fed è pronta a prendere ulteriori misure di sostegno dell'economia se sarà necessario'', queste le parole di Ben Bernanke pronunciate nel corso dell'audizione semestrale alla commissione Bancaria del Senato su economia e politica monetaria. Il numero uno della Fed ha anche detto che gli Stati Uniti dovrebbero mantenere gli stimoli economici nel breve termine e che la banca centrale americana ha al vaglio varie opzioni se saranno necessarie ulteriori misure a sostegno della crescita. Fugace escursus rialzista per il T-Bond che la scorsa settimana è riuscito a fare una puntata oltre i 128.53 punti. Purtroppo detto sviluppo è stato preso a spunto dalle forze ribassiste per attivare vendite che nelle ultime due sedute hanno fatto arretrare il trentennale abbastanza rapidamente. Pertanto ora l'attenzione torna a puntarsi sui 126.00/125.50 punti dai quali il T-Bond era ripartito appena l'ottava precedente. Questo comporta un rientro all'interno del trading range osservato a partire dal mese di luglio e che sotto i 125.50 punti metterebbe in forze la tendenza osservata negli ultimi tre mesi e mezzo. (Prossimo aggiornamento: 02-08-2010 ore 13.00/13:30)
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giovedì 29 luglio

| Area |
Dato |
Importanza |
Ora |
Consensus |
Precedente |
| Giappone |
Vendite al dettaglio, giugno |
  |
1:50 |
+3.2% |
+2.8% |
| Italia |
Indice di fiducia delle imprese, luglio |
  |
9:30 |
96.3 |
96.1 |
| Germania |
Tasso di disoccupazione, luglio |
   |
9:55 |
7.6% |
7.7% |
| Italia |
Salari contrattuali, giugno |
  |
10:00 |
-- |
2.5%a |
| GB |
Credito al consumo, giugno |
  |
10:30 |
0.2 mld |
0.3 mld |
| EU |
Indice fiducia consumatori (finale), luglio |
    |
11:00 |
-14 |
-14 |
| EU |
Indice fiducia industria, luglio |
   |
11:00 |
-5 |
-6 |
| EU |
Indice fiducia servizi, luglio |
   |
11:00 |
4 |
4 |
| EU |
Indice di fiducia economica, luglio |
    |
11:00 |
99 |
98.7 |
| USA |
Richieste settimanali sussidi di disoccupazione al 24 luglio |
   |
14:30 |
-- |
464K |
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19/07/10
 SCENARIO GENERALE Mercati azionari che cercano di risalire la china e posizionarsi in upside (...)
 COMMODITY Le nuove incertezze sulla tenuta della ripresa economica negli States hanno ridotto la capacità di risalita da parte del prezzo del greggio Wti (...)
 BONDS Sempre stabile l'andamento del Bund che si è limitato ad oscillare sotto i 130.00 punti (...)
 CURRENCY E' un euro molto tonico quello che si è affacciato al mese di luglio (...)
 EQUITY USA - Il periodo delle trimestrali è sempre molto incerto per i mercati azionari (...)
 SECTOR . (...)

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