Borsa Italia, 02/07 18:30 - Milano non fa eccezione ed è costretta a piegarsi sotto la spinta degli ordini di vendita attivatisi dopo la pubblicazione dei dati macro statunitensi. Gli indici principali hanno ceduto mediamente 2.5 punti percentuali (All Share -2.41%, Ftse Mib -2.65%) mentre Mid Cap -1.49% e soprattutto Small Cap -0.63% hanno limitato i danni. Tra le blue chip molto penalizzate appaiono Msp -5.30§%, B.co Popolare -5.32%, BP Milano -4.46%, Generali -3.39%, Geox -3.995, Intesa S.Paolo -4.85%, Mediolanum -3.04%, Parmalat -3.08%, Prysmian -4.32%, Tenaris -4.69% e Ubi Banca -4.63%. Tralasciamo i moltissimi titoli in perdita sui due punti percentuali per passare ai pochi rialzi che si concentrano su Pirelli +0.80% e Lottomatica +0.22% mentre sulla parità è tornata Atlantia -0.07% assieme a Cir -0.26% e Snam -0.16%. Sul mercato a media capitalizzazione qualche segno positivo in più è stato registrato (Ascopiave +1%, B.Stabili +1%, Credem +0.66%, De Longhi +0.98%, Dea Capital +1.57%, Immsi +0.74%, Piaggio +1.30%, Recordati +1.47% e Sias +1.82%) ma che nulla hanno potuto contro i ribassi di Nice -4.09%, Maire T. -5.87%, Indesit -6.16%, Gemina -4.43%, Exor -4.14%, Benetton -4.93%, B.ca Generali -4.69%, Azimut -3.49% e Amplifon -5.83%. (Prossimo aggiornamento: 03-07 ore 18.30 circa).

Mercati Azionari, 02/07 18:20 - Finale molto negativo per le borse europee che si sono lasciate trascinare verso il basso dal sentiment negativo che si respira a Wall Street. Purtroppo i dati macroeconomici sfavorevoli diffusi nel primo pomeriggio (in particolare i posti di lavoro persi nell'ultimo mese) hanno fatto scattare forti ordini di vendita che hanno spinto Wall Street sul punto e mezzo di perdita subito dopo l'apertura. Con la pubblicazione dell'ultimo aggregato in programma (ordini all'industria) la situazione non è migliorata e la dinamica è proseguita fino agli attuali valori: Dow Jones -2.04%, SP 500 -2.28%, Nasdaq -2.40%. Eppure l'ultimo dato è stato in linea con le attese riportando un +1.2% a maggio dopo il +0,5% di aprile (rivisto al ribasso dal +0,7% annunciato in precedenza). Al netto del settore trasporti gli ordini sono saliti dello 0,8% e dell'1% al netto del comparto difesa. Tuttavia l'impatto emotivo delle rilevazioni sul mercato del lavoro hanno avuto la meglio e così ad Eurolandia non è rimasto che chiudere la seduta con pesanti ribassi: Cac -3.13%, Dax -3.81%, Ftse -2.45%, Smi -2.15%. In forte regresso anche il greggio sui timori della tenuta dei consumi (Wti a 67.03 US$/bar) mentre la moneta unica sta mettendo a dura prova la tenuta di quota 1.4000 da circa un'ora e mezza. (Prossimo aggiornamento: 03-07 ore 18:30 circa).

Valute, 02/07 8:40 - La moneta unica ridiscende verso 1.4125 dollari negli scambi mattutini in Asia, dopo aver chiuso le contrattazioni ieri in Europa a 1,4141 dollari (1,4096 oggi Bce) e aver toccato il livello più alto dai primi di giugno a 1,4202 dollari. L'euro passa di mano a 136,38 yen (136,57 e fixing Bce precedente), 1,5203 franchi svizzeri (1,5236 e 1,5241) e 0,8578 sterline (0,8568 e 0,8562). Il dollaro quota a 96,6 yen (96,57), 1,0768 franchi (1,0775) e 1,6453 per un pound (1,6502). L'agenda macroeconomica odierna risulta importantissima. Il programma si aprirà con la diffusione del tasso di disoccupazione e dell'indice PPI da parte dell'Europa. Il clou, però, è atteso nel pomeriggio con la conferenza stampa di Trichet a margine della decisione sui tassi di interesse cui seguirà dall'America il tasso di disoccupazione e i dati relativi alla variazione degli occupati non agricoli e le paghe orarie. (Prossimo aggiornamento: 03-07 ore 08.50)

Mercati Obbligazionari, 29/06 14:30 - La banca centrale americana ha lasciato invariato il costo del denaro tra 0,00% e 0,25%, lasciando invariata anche la view all'insegna del "risk to growth": ciò significa che secondo la FED i rischi allo stato attuale riguardano la crescita e non l'inflazione. Bernanke, il presidente della banca centrale statunitense, si attende che l'inflazione rimanga dimessa per qualche tempo, anzidetta aspettativa consentirà al direttivo di mantenere i tassi d'interesse statunitensi eccezionalmente bassi per un lungo periodo. Leggendo il comunicato ufficiale del Federal Open Market Committee il quadro evidenzia che il ritmo di contrazione economica sta rallentando. Le condizioni dei mercati finanziari hanno registrato un generale miglioramento (vedere l'OIS Spread, fig.8 OIS (Overnight Interest Swap Spread) . Nel complesso il FOMC è risultato leggermente più "hawkish" (restrittivo) rispetto al precedente. Tuttavia l'ampiezza del creditcrunch ed i duri dati macro su base annua impongono il mantenimento per ora della zero -interest-ratepolicy. Nel frattempo prova di forza per il T-Bond, come da noi auspicato, che è riuscito non solo a mantenere i 113.50/112.60 punti ma ha subito allungato oltre quota 116.00. Forte di queste premesse è riuscito a superare i massimi della settimana precedente e pure a mettere in serio pericolo la tenuta dell'area di resistenza dei 117.33/118.50. A sua volta nel vecchio continente, il presidente della Bce, Jean Claude Trichet, ha affermato che "attualmente siamo ancora nella fase di recessione, una recessione che globalmente sta risultando essere la più profonda dalla seconda guerra mondiale". L'economia "continua a decelerare, ma sempre più lentamente e poi nel corso del 2010 inizieremo a vedere una ripresa. Questo è lo scenario. Ma ho detto io stesso che ci muoviamo in territori inesplorati". Alcuni segnali positivi iniziano a vedersi (miglioramento nel mese di giugno di alcuni indici di fiducia: PMI Manifattura e PMI Servizi) anche se alcune sfide rispetto alla situazione economica e alla disoccupazione sono ancora fortemente in essere. Un po' a sorpresa il Bund ha proseguito senza incontrare grande resistenza oltre la soglia dei 120.00 punti nei pressi della quale la scorsa settimana transitava anche la resistenza dinamica discendente di medio periodo. Uno sviluppo che ha subito fatto spostare l'attenzione degli operatori verso i 121.00 punti inizialmente e 121.60 immediatamente dopo. (Prossimo aggiornamento: 06/07/2009).
giovedì 2 luglio

Area Dato Importanza Ora Consensus Precedente
 EU Indice prezzi alla produzione, maggio 9:30 -5.7%a -4.6%a
 EU Tasso di disoccupazione, maggio 11:00 9.3% 9.2%
 EU Bce: riunione mensile su decisione tassi 13:45 -- --
 EU Conferenza stampa Trichet 14:30 -- --
 USA Variazione lavoratori dipendenti non agricoli, giugno 14:30 -375K -3.45K
 USA Richieste settimanali sussidi di disoccupazione, 25 giugno 14:30 -- 627K
 USA Salari contrattuali, giugno 14:30 +0.1% +0.1%
 USA Tasso di disoccupazione, giugno 14:30 9.6% 9.4%
 USA Ordinativi all'industriali, maggio 16:00 +0.4% +0.7%
18/06/09


SCENARIO GENERALE Il contesto macro evidenzia una congiuntura che continua a mantenersi alquanto pesante da "digerire" sia nel breve che belle prospettive future di medio termine, e i mercati l'hanno capito; non sussistono i fondamentali per intraprendere, almeno nel breve, un rally stabile (...)

COMMODITY Il prezzo del greggio continua a salire a dispetto di tutto (...)

BONDS Al terzo tentativo anche il Bund ha dovuto cedere il supporto dei 120.00 punti e lo ha fatto con una certa forza (...)

CURRENCY L'euro ha dato una notevole prova di forza nell'ultimo mese con un approdo addirittura a quota 1.4330 prima di subire le fisiologiche prese di beneficio (...)

EQUITY USA - Nell'ultimo mese i listini statunitensi hanno inizialmente proseguito verso l'alto prima di effettuare una correzione che, però, per il momento rimane tutto sommato contenuta (...)

SECTOR (...)


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