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Borsa Italia, 17/05 10:50
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Piazza Affari parte negativa in questa ultima seduta settimanale ma poi riesce a reagir e pure a mettere la testa appena sopra la soglia della parità con l'indice Ftse Mib. Testato il territorio positivo, come fatto anche ieri, il paniere è tornato in perdita ma su valori tutto sommato contenuti (-0.38%). Peggio fa l'All Share -0.54% seguito dal Mid Cap -0.54% e dallo Small Cap -0.86%. A dettare i cambiamenti di umore sono soprattutto gli speculatori che oggi sembrano dare un po' di tregua dopo il pressing dei giorni scorsi. Questo per l'atteso meeting del G8 che si terrà nei prossimi giorni e che inizia proprio oggi. Tra le blue chip scattano in avanti Finmeccanica +3.38% seguita da BPE Romagna +2.42%, Enel GP +2.33%, A2a +2.16%, Unicredit +2.15%, Ansaldo +1.64%, Intesa SP +1.31%, Enel +1.30%, BP Milano +0.86% e Azimut +0.85%. Di parere opposto Saipem -1.57%, Mediolanum -1.61%, Prysmian -1.82%, Pirelli -1.90%, Eni -2%, Tenaris -2.38%, Ferragamo -2.47% e soprattutto Tods -3.18% e Fiat Ind -4.01%. Sul titolo di casa Dalla Valle pesano i realizzi dopo l'ottima performance di ieri. Dal fronte macro, invece, arriva un piccolo raggio di sole grazie all'aumento del 3,5% congiunturale per gli ordini industriali italiani a marzo. Nel mese precedente il dato era stato in calo del 13,5%. Gli ordinativi interni sono saliti del 2,6% mentre quelli esteri sono cresciuti del 5,1%. Il dato trimestrale si è però attestato in calo del 5,1% rispetto ai tre mesi precedenti. (Prossimo aggiornamento: 18-05 ore 15.30 circa)
Mercati Azionari, 18/05 11:00
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La mezza mattinata del Vecchio Continente vede i listini tornare nei pressi dei valori di partenza anche se leggermente sopra i minimi intraday. Al momento Francoforte cede lo 0.84% mentre Parigi si approssimano alla soglia del punto percentuale. Stesso passo tenuto da Londra mentre Zurigo -0.88% si pone in mezzo dopo la pausa festiva di ieri. Il clima che si respira è decisamente di attesa in vista del G8 che a partire da oggi si terrà negli Usa a Camp David e dal quale molti si attendono novità che possano risollevare le sorti dei mercati. Ma in attesa di tali presupposti il pessimismo prevale ancora. A maggior ragione dopo i pesanti crollo di questa notte in Asia che hanno ribadito l'estrema sensibilità dei mercati azionari alle vicende dell'Eurodebito. In fase di attesa anche il cambio euro/dollaro che sale a 1.2686 dopo aver testato i minimi in nottata a 1.2640. Cedente anche il greggio Wti che scende a 92.25 US$/bar mentre il Brent quota per la prima volta nell'anno sotto i 107 US$/bar. (Prossimo aggiornamento: 18-05 ore 15.30 circa)
Valute, 18/05 8:30
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La situazione in Europa si fa sempre più critica malgrado le aperture di Angela Merkel verso la Grecia e verso politiche che possano coniugare rigore con crescita. Dopo l'esito dell'asta sui titoli di stato spagnoli di ieri, infatti, il sentiment sull'euro è peggiorato in modo evidente tanto da spingerlo ad aggiornare i minimi intraday che a loro volta distano molto poco dai minimi dello scorso gennaio. Alla ripresa degli scambi in Europa, pertanto, il cross si presenta a 1.2664 ma pronto a cedere ulteriore terreno; molto debole anche il cambio verso lo yen giapponese che si attesta poco sopra quota 100 (100.23). Dal punto di vista macroeconomico si guarda quasi esclusivamente al meeting del G8 che si terrà entro poche ore e dal quale si spera possano uscire soluzioni alla crisi in atto. A livello intraday, invece, qualche spunto di discussione potrà giungere dai dati previsti dall'Italia (fatturato ed ordini delle industrie), dalla Germania (indice dei prezzi alla produzione) e soprattutto dal discorso di Gonzalez-Paramo sulle prospettive della BCE. Segnali da parte di quest'ultima circa un ruolo più attivo potrebbero apportare dei cambiamenti. (Prossimo aggiornamento: 21-05 ore 09.00)
Mercati Obbligazionari, 07/05 15:00
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Il clima creato dall'esito delle elezioni presidenziali in Francia e soprattutto di quelle politiche in Grecia, ha sfaldato l'asse Berlino-Parigi-Roma che fino ad ora aveva fatto fronte comune per quanto riguarda il problema della speculazione contro la moneta unica. La determinazione nel raggiungere i pareggi di bilancio entro i tempi progettati, anche a costo di sacrificare la crescita economica, avevano raffreddato la speculazione contro i titoli di stato di Italia, Spagna e Portogallo ma soprattutto Grecia. Purtroppo, a partire dalle dichiarazioni del premier spagnolo dello scorso mese sul mancato raggiungimento dell'obbiettivo prefissato, il clima è tornato via via più teso fino a produrre un aggiornamento dei massimi storici del Bund a quota 142.00. Livello toccato proprio venerdì scorso alla vigilia dell'importante tornata elettorale. Adesso bisognerà monitorare le prime mosse del neo inquilino dell'Eliseo per capire se c'è veramente la volontà di rimettere mano al Fiscal Compact (già apertamente osteggiato dalla Germania) oppure se ci si concentrerà principalmente su politiche di crescita che possano integrare quanto di buono fatto fino ad ora. L'impressione generale è che se ne potrà uscire solo con la nascita degli Eurobond che darebbero finalmente quel senso si unità che da un po' di tempo si è smarrita. Tecnicamente il Bund potrà anche proseguire l'ascesa verso area 143.00 dove pensiamo si potranno verificare corpose prese di profitto. Il tutto fermo restando che solo discese sotto quota 140.00/139.70 potranno effettivamente attivare una vera fase correttiva. Prima di allora inquadreremo il tutto alla stregua di semplici assestamenti in vista di nuovi tentativi di rialzo. Sotto 139.70, invece, il quadro potrà iniziare a pendere a favore delle forze ribassiste ma soprattutto stemperare gli animi che al momento restano surriscaldati. (Prossimo aggiornamento: 14-05-2012 ore 15.00 circa)
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venerdì 18 maggio

| Area |
Dato |
Importanza |
Ora |
Consensus |
Precedente |
| Germania |
Indice dei prezzi alla produzione, aprile |
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8:00 |
+0.3%m, +3.3%a |
+0.6%m, +2.6%a |
| Italia |
Fatturato industriale, marzo |
  |
10:00 |
-- |
+2.3%m, -1.5%a |
| Italia |
Ordini all'industria, marzo |
  |
10:00 |
-- |
-2.5%m, -13.2%a |
| EU |
Discorso di Gonzalez-Paramo (Bce) su "prospettive della Bce" |
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11:00 |
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26/03/12
 SCENARIO GENERALE Gli indici azionari stanno marciando a pieno ritmo da inizio anno ma qualcosa non quadra ancora (...)
 COMMODITY La fiammata dei prezzi del Wti statunitense fin sui 110 US$/bar è molto più di un semplice problema ma un vero e proprio innesco per un possibile nuovo fronte di crisi (...)
 BONDS Solo pochi ottimisti avrebbero sperato di arrivare a marzo in un simile clima di distensione sui mercati finanziari pur nella consapevolezza che il pericolo rimane dietro l'angolo (...)
 CURRENCY La moneta unica europea continua a mostrare stati di forza relativa contro il dollaro americano, pur continuando ad arrivare notizie negative dal Vecchio Continente (...)
 EQUITY Il primo trimestre del 2012 sta per chiudersi con una performance decisamente brillante (...)
 SECTOR . (...)

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