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Borsa Italia, 27/01 11:20
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Milano si approssima alla tarda mattinata con gli indici notevolmente sollevati rispetto alla prima parte. Al momento solo il Mid Cap cede lo 0.66% mentre All Share e Ftse Mib si sono portati poco sopra la parità in scia al positivo andamento dell'asta sui titoli di stati italiani. Meglio di tutti fa lo Small Cap a +0.31%. Tra le blue chip meritano menzione soprattutto Lottomatica +1.27%, Ansaldo +3.57% e Ferragamo +4.02% con quest'ultima che sfrutta alla grande la promozione emessa dagli analisti di Deutsche Bank. Discrete Snam +0.81% e Tods +0.52% mentre sono moltissimi i titoli che oscillano poco distante dalla parità. In coda al listino, invece, troviamo i bancari con BPE Romagna -2.93%, Mediobanca -2.63%, Unicredit -1.57% e BP Milano -1.16% a patire le perdite più consistenti. In ogni caso su valori più lievi rispetto alla prima parte di giornata. Male anche Fiat Ind che si inserisce nel gruppo con un -1.47%. Poi rasentano la soglia del punto di perdita Mps, Impregilo e B.co Popolare mentre da Enel GP -0.67% in poi ci andiamo a riavvicinare alla soglia della parità. (Prossimo aggiornamento: 27-01 ore 15.30 circa)
Mercati Azionari, 27/01 18:00
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Chiusura di seduta e di settimana in rosso per le borse europee che, però, possono vantare ugualmente un bilancio positivo dell'intera ottava. Gli investitori hanno deciso di far scattare i realizzi in attesa di un week end che potrebbe rivelarsi decisivo per il dossier Grecia. Ad influire negativamente sul trend giornaliero anche la pubblicazione del Pil Usa che ha deluso le attese attestandosi a +2.8% contro la forchetta +3%/+3.2% attesa dagli analisti. Per l'intero anno, il pil è cresciuto al ritmo dell'1,7%, in decisa frenata rispetto all'espansione del 3% registrata nel 2010. Meno male che mezz'ora dopo la partenza delle contrattazioni è giunta la sorpresa positiva della fiducia dei consumatori misurata dall'università del Michigan che è salita a 75 punti in gennaio da 69,9 alla fine di dicembre. La performance è stata lievemente migliore delle attese (74,5) e rappresenta il quinto incremento consecutivo per l'indice. L'attività è stata comunque quasi sempre all'insegna della prudenza, con gli investitori sempre distratti dalle trattative in Grecia tra i creditori privati e il Governo. A fare da propellente è stato inizialmente il commissario europeo all'Economia, Olli Rehn, il quale ha affermato che la Grecia e i suoi creditori potrebbero raggiungere un accordo entro questo fine settimana se non addirittura oggi. Il tutto ha avuto buon gioco la speculazione, soprattutto in vista del vertice che i leaders europei terranno lunedì a Bruxelles, vertice che sarà centrato sul piano destinato a rafforzare la disciplina di bilancio nell'Eurozona. E così al termine degli scambi Francoforte ha limitato i danni a -0.43% mentre Londra -1.07%, Zurigo -1.15% e Parigi soprattutto -a.32% sono andate decisamente peggio. Non se al passa bene neppure Wall Street ma con qualche distinguo. Negativo il Dow Jones -0.59, più moderato l'SP500 -0.38% mentre il Nasdaq resta sopra la soglia della parità con un +0.18%. La moneta unica, invece, sta balzando quasi a 1.32 mentre il greggio Wti sale a 99.79 US/Bar. (Prossimo aggiornamento: 30-01 ore 09.10 circa)
Valute, 27/01 9:03
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Euro in generale indebolimento nei confronti delle principali divise alla vigilia di un week end con gli occhi puntati sulla Grecia, per le trattative tra creditori privati, e sul prossimo summit europeo di Bruxelles. La moneta unica scivola sotto quota 1,31 nei confronti della valuta statunitense e scambia a 1,3091 dagli 1,3103 di ieri sera. In rafforzamento la moneta nipponica: l'euro/yen scivola a 100,85 dai 101,48 di ieri, il dollaro/yen a 77,082 da 77,43. Agenda macroeconomica non molto ricca di spunti di discussione ma ugualmente molto interessante per la pubblicazione di uno dei dati più importanti ovvero la prima lettura del Pil Usa relativo al quarto trimestre 2011; quest'ultimo, secondo il consensus, dovrebbe registrare una crescita del 3% annualizzato rispetto al +1,8% registrato nel trimestre precedente. Successivamente attenzione all'indice di fiducia dei consumatori elaborato dall'Università del Michigan, e alle molte trimestrali ancora pronte per la pubblicazione. (Prossimo aggiornamento: 30-01 ore 09.00)
Mercati Obbligazionari, 23/01 15:30
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Settimana dai due volti per il Bund che inizialmente ha raggiunto e superato i 140.00 punti per poi scendere abbastanza rapidamente verso quota 137.70. Come da noi segnalato, l'approdo oltre i precedenti massimi di settembre e ottobre è stato sfruttato per l'apertura di posizioni in vendita che hanno comportato il cedimento del supporto dinamico ascendente che dai primi giorni di dicembre ha pilotato verso l'alto il derivato tedesco. In particolare sotto i 139.10 punti le vendite si sono fatte più consistenti fino a portare il prezzo sotto i 138.00 punti. Non siamo ancora di fronte ad un'inversione di tendenza ma piuttosto ad un ritracciamento molto importante. Se verrà confermatala falsa rottura il Bund scenderà verso 136.40/136.30 dove potremo veramente capire se siamo di fronte ad un semplice ritracciamento oppure ad una nuova gamba ribassista che disegnerà un potenziale triplo massimo. A quel punto potremo anche assistere a prosecuzioni verso 134.00/133.30 ma solo sotto detta area avremo l'attivazione di un vero e proprio segnale di debolezza. Prima di allora il trend resterà neutro-positivo con possibilità di tradign all'interno dei livelli segnalati. (Prossimo aggiornamento: 30-01-2012 ore 15.00 circa)
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venerdì 27 gennaio

| Area |
Dato |
Importanza |
Ora |
Consensus |
Precedente |
| Giappone |
Indice dei prezzi al consumo (naz.), dicembre |
  |
0:30 |
-1.1%a |
-1.1%a |
| Giappone |
Indice dei prezzi al consumo (naz.) ex-alimentari freschi, dicembre |
  |
0:50 |
-2%a |
-2.2%a |
| Giappone |
Vendite al dettaglio, dicembre |
  |
0:50 |
-0.5%a |
-2.5%a |
| USA |
Deflatore del Pil, 4° trimestre |
   |
14:30 |
+1.5% |
+2.6% |
| USA |
Pil prel., 4° trimestre |
    |
14:30 |
+3.2% |
+1.8% |
| USA |
Indice di fiducia dell'Un. del Michigan, gennaio |
   |
15:55 |
74.2 |
74 |
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12/01/12
 SCENARIO GENERALE La pressante necessità delle economie mature di ridurre l'indebitamento, i limitati investimenti delle aziende e la flessione dei prezzi minacciano di innescare una recessione mondiale che tuttavia puo' ancora essere evitata (...)
 COMMODITY L'ultimo mese a cavallo della fine dell'anno ha messo in risalto l'importanza della soglia statica dei 102.40 US$/bar sulla quale avevamo puntato l'attenzione già da qualche tempo (...)
 BONDS Le prospettive di scarsa crescita economica, o addirittura di caduta in recessione (poco probabile) ha spinto la BCE a mettere mano ai tassi di interesse sul finire dello scorso anno (...)
 CURRENCY La violenta caduta attivatasi ancora a fine agosto ma divenuta più continua sul finire di ottobre, è giunta ai margini di una forte area di supporto che il nostro modello ha identificato tra 1.2730 e 1.2500 (...)
 EQUITY Negli Stati Uniti non sono mancati nelle ultime settimane dei segnali di cauto ottimismo (...)
 SECTOR . (...)

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Il team di ricerca B&S Joint, coordinato da Riccardo Donati, è costituito da soci

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L'Information Technology Team di B&S Joint, coordinato da Riccardo Donati,
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L'Account Team B&S Joint, coordinato da
Michele Zanusso, mantiene le relazioni
con i principali gruppi bancari e le più importanti aziende italiane.
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