Borsa Italia, 09/05 15:15 - Milano non è da meno rispetto alle consorelle europee: MibTel -1.13%, Sp/Mib -1.24%, Midex -0.96%, All Stars -0.89%. Fra le blue chips, tuttavia, si salvano ancora BPM +0.33% e Telecom Italia +1.37% mentre fra tutte le altre frecce rosse segnaliamo Luxottica -2.60%, Stm -2.13%, Unicredito -2.29%, A2A -2.26%, Fiat -2.75% e Geox -2.55%; particolarmente penalizzata Mps -4.34%. Fra le mid cap, invece, tengono Recordati sulla parità e Italease +0.68%; ancora ben acquistate le azioni Saras +2.40% mentre continua a non deludere Marazzi +1.26%; fra le peggiori flessioni si annoverano Tiscali -3.86%, Indesit C. -2.20%, Amplifon -3.85%, Cementir -3.50%, Credem -2.16% e Gemina -2.24%. (Dati forniti da Borsa Italiana. Prossimo aggiornamento: 09-05 ore 18.00 circa).

Mercati Azionari, 09/05 15:15 - i riduce a marzo il deficit della bilancia commerciale statunitense che si è attestata a 58,2 mld usd, contro i 61,7 mld rivisti di marzo. Il dato, comunicato dal BEA statunitense, è risultato migliore delle previsioni degli analisti che stimavano un calo più contenuto del disavanzo a 61,2 mld usd. Nonostante il dato congiunturale i derivati sugli indici a Stelle e Strisce si mantengono in frazionale ribasso a circa un'ora dall'avvio: a deprimere l'umore del mercato sono infatti i conti negativi del colosso finanziario AIG, diffusi ieri sera dopo la chiusura dei mercati. Il contratto sul Nasdaq cede lo 0.56% mentre quello sull'SP500 arretra dello 0.53% preannunciando, dunque, un'apertura dimessa per la borsa di New York. In agenda oggi non ci sono altre statistiche rilevanti dagli Stati Uniti. Nel frattempo l'Europa prosegue l'ultima d'ottava all'insegna delle vendite ampliando le perdite registrate in mattinata sotto il peso della fiammata del greggio, che stamattina ha sfiorato i 126 dollari al barile, ma anche penalizzata dall'andamento del comparto finanziario, con i titoli bancari e assicurativi in sofferenza dopo le perdite comunicate dal colosso mondiale AIG. Alle 15:00 circa il Dax di Francoforte arretra dell'1.31%, Cac -2.20%, Zurigo -1.51%; si allinea anche Londra, dopo un'apertura migliore, flettendo dell'1.41%. (Prossimo aggiornamento: 09-05 ore 18.00 circa).

Valute, 08/05 8:53 - Prosegue il movimento di recupero dell'euro, dopo che ieri la BCE ha mantenuto ancora una volta i tassi di interesse invariati, ma soprattutto dopo i segnali arrivati nel pomeriggio dal Presidente della banca centrale europea, Jean Claude Trichet. Quest'ultima ha infatti messo l'accento ancora sui rischi inflazionistici, più che sulla crescita economica, lasciando intendere che di taglio dei tassi non si possa certo parlare. Questo ha ribaltato un po' le aspettative, che negli ultimi giorni stavano consolidando l'attesa di una possibile riduzione del costo del denaro in Europa, stando ai deboli dati congiunturali pubblicati di recente. Intanto, si attende oggi in Usa il dato sulla bilancia commerciale, mentre nessun dato rilevante dell'Eurozona è in agenda per oggi. (Prossimo aggiornamento: 12-05 ore 8.30)

Mercati Obbligazionari, 05/05 10:10 - Sul ritracciamento delle quotazioni dell'oro da quota 1030 a 860 usd/oncia ci si può benissimo vedere la fine della fase d'emergenza ed il rientro delle aspettative su una forte inflazione. Le ultime statistiche sulla congiuntura europea indicano che il rallentamento economico riesce a contrastare l'aumento dei prezzi. Il Bund dal 17 marzo, seduta durante la quale è stato toccato il massimo a quota 118,51, ha attuato un ribasso a causa del rientro del fenomeno del "flight to quality" mentre da quota 116,20 sino a 113,10 possiamo affermare che la causa sia stata dettata dal timore che i prezzi al consumo potessero andare fuori controllo. Saranno necessarie altre conferme ma al momento lo scenario stile "anni '70" caratterizzato dalla stagnazione sembra allontanarsi. Fra l'altro non dobbiamo trascurare il fatto che la Federal Reserve non ha più alcun motivo di essere aggressiva (il taglio di 25 punti base al 2% del costo del denaro dovrebbe essere stata l'ultima manovra "di salvataggio" dalla piaga dei subprime) ma teme l'espansione della massa monetaria in circolazione e questo favorisce il rientro sull'obbligazionario. Non è un caso che nelle ultime sedute la curva dei rendimenti in Europa si sia mossa a "steepening": la forza della parte a breve, solitamente, anticipa un ritorno del denaro sulla parte a lungo della curva. (Prossimo aggiornamento: all'occorenza).
venerdì 9 maggio

Area Dato Importanza Ora Consensus Precedente
 Francia Produzione industriale, marzo 8:45 -0.5%m, +1.5%a +0.3%m, +2.0%a
 USA Bilancia (deficit) commerciale, marzo 14:30 61,3 mld usd 63,3 mld usd
16/04/08


SCENARIO GENERALE Nell'ultima riunione al Congresso, il presidente del FOMC ha ammesso che gli Stati Uniti potrebbero cadere in recessione ma ad una "condizione": tale scenario è previsto entro il primo semestre dell'anno in corso (...)

COMMODITY L'attesa correzione sul barile di greggio si è verificata (...)

BONDS Il nulla di fatto della BCE in tema di tassi non ha sorpreso più di tanto il Bund che aveva già corposamente ritracciato a partire dalla terza decade di marzo (...)

CURRENCY Il deprezzamento del dollaro innescatosi a partire dalla metà di febbraio è stato troppo repentino (...)

EQUITY Analizzando la situazione degli utili a livello indici, continuiamo ad assistere a continue revisioni (...)

SECTOR (...)


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